Pasolini e il Cristo
Nel 1964, quando porta sullo schermo la vita di Cristo, Pasolini ha già alle spalle un’importante produzione poetica, narrativa, critica e cinematografica, oltre a una reputazione scandalosa. Ha quarantadue anni e gli restano soltanto undici anni per portare a compimento il proprio progetto prometeico. Ha già subito numerosi processi per oscenità, blasfemia e offesa al comune senso del pudore. Ma il peggio dovrà ancora arrivare.
Pasolini, tuttavia, non ha mai nascosto il proprio interesse per il sacro. La sua morte spettacolare e sacrificale porterà alle estreme conseguenze l’identificazione con Cristo: un Cristo ribelle, che non esita a suscitare scandalo; un Cristo corsaro, avverso ai farisei di ogni parte, ma anche animato da una nobiltà e da una grandezza che ci invitano – per riprendere il verbo coniato da Dante e ripreso da Pasolini nel titolo della sua ultima raccolta poetica – a « trasumanare », a oltrepassare ciò che nell’uomo è soltanto umano.
Auteur René de Ceccatty
Collection Assaggi
Portaparole / 120 pages / 18 euros
Broché 12/19,5 cm
Poid 80 gr
Dos 9 mm
Version imprimée
€18.00
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L’auteur.
René de Ceccatty ha tradotto una parte significativa dell’opera di Pasolini: diverse raccolte poetiche e antologie, gli scritti di critica letteraria, Petrolio, Atti impuri, L’odore dell’India e la corrispondenza. A Pasolini ha inoltre dedicato una biografia, pubblicata da Gallimard nella collana «Folio», e numerosi saggi e conferenze, riuniti nel volume Avec Pier Paolo Pasolini (Rocher). È anche romanziere e saggista.
Pier Paolo Pasolini (1922-1975), autore di raccolte poetiche, romanzi e film, nonché di scritti di critica letteraria e analisi politica, ha segnato profondamente la storia dell’Italia del dopoguerra fino agli anni di piombo.
